
La malattia di Parkinson non è solo tremore. È anche rigidità muscolare, dolore, disturbi del sonno, ansia e umore basso - sintomi che possono essere logoranti quanto quelli motori. Pazienti e familiari chiedono se la cannabis medica possa aiutare qui. La risposta è cauta e onesta.
La cannabis non cura la malattia di Parkinson, ma in alcune persone può alleviare certi sintomi gravosi - con un'importante avvertenza sulla sicurezza.
Si parla soprattutto del suo effetto sui sintomi non motori: sonno migliore, meno dolore e tensione, e ansia ridotta. Alcuni pazienti riferiscono anche soggettivamente meno rigidità e un funzionamento più tranquillo la sera.
Se il sonno è il tuo problema principale, vedi anche l'articolo cannabis medica per l'insonnia.
Il tremore in sé è più difficile - gli studi sull'effetto della cannabis sui sintomi motori del Parkinson danno risultati incoerenti. In alcune persone va meglio, in altre nessun cambiamento. Per questo non promettiamo che la cannabis calmerà il tremore - è una questione individuale.
Nelle persone anziane il THC può aumentare vertigini, problemi di equilibrio e influire temporaneamente sulle funzioni cognitive. Nella malattia di Parkinson, dove il rischio di cadute è già elevato, è un pericolo reale.
Per questo la terapia si conduce con particolare cautela: da dosi basse, spesso a prevalenza di CBD, sotto controllo medico. Descriviamo come si stabilisce la dose nell'articolo sul dosaggio.
La cannabis medica nel Parkinson è un supporto sintomatico accanto al trattamento neurologico, non al suo posto. Il medico che gestisce la cannabis tiene conto degli altri farmaci e delle condizioni generali del paziente. Se valuti questa strada, arriva alla consulenza con la documentazione neurologica - di più sulla qualifica nell'articolo come ottenere una ricetta.
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